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Sentiero n 316 Inzino - Val della Lana - M. Guglielmo

 


Punto di partenza:             Valle di Inzino m.400               
Punto di arrivo:                  Monte Guglielmo m.1948
Dislivello:                          m.1548
Tempo di percorrenza:       4.30 h      
Punto di appoggio             Rifugio Almici m.1861 a 15 minuti dalla vetta
Realizzazione:                  Cai Sezione di Gardone V.T.

Giunti a Inzino, frazione del comune di Gardone V.T., si entra a sinistra salendo la valle omonima fino al termine della strada asfaltata. Il primo tratto coincide con il sentiero 315. Parcheggiata l'auto nei pressi di un bar ristorante, ci si incammina sulla strada sterrata a fianco del torrente Re. Percorso un breve tratto, si attraversa il torrente su grossi massi affiancati e si continua sulla sponda opposta fino al ponticello del Dog che ci riporta sul lato destro su un buon sentiero che sale la valle con moderata pendenza e attraversa piu' volte le spumeggianti acque del torrente su massi, a volte resi scivolosi dall'umidit. Superato il torrente che scende dalla val di Lana, caratterizzato da una limpidissima vasca d'acqua con cascatella, prima di una curva, si abbandona il sentiero n 315 e si sale il ripido sentierino di destra (segnavia n 316) che con diverse curve risale la fiancata sinistra della val di Lana arrivando all'omonima cascina, adagiata su un praticello vicino a un torrente, dopo circa 1.30 dalla partenza. Lasciata alle spalle la cascina si sale la valle di Colonno tra un fitto bosco di latifoglie e conifere fino ad uscire un un prato con bella vista sulla soprastante Corna Tiragna, dove si incontra il sentiero n 317 da Caregno in Croce di Marone. Si sale il prato al centro della valle, guidati dai segni bianchi e rossi tra piante di nocciolo e di faggio e si arriva ad una vasca d'acqua alimentata dalla sorgente di un vicino pozzo. Dopo esserci dissetati con le limpide e fresche acque, saliamo tra le ultime piante di faggio alla malga Costarica m.1429, posta in un ampia conca a pascolo a circa ore 1.30 dalla cascina di val di Lana. Ripreso il cammino si sale l'erto pendio erboso fino a raggiungere a sinistra (attenzione alla segnaletica) una debole traccia di sentiero che, man mano sale, si fa piu' marcato, fino a raggiungere la cima della Corna Tiragna, dalla quale nelle giornate limpide il panorama spazia dall'Adamello al Monte Baldo, dalla catena appenninica al monte Rosa. Dirigendosi verso nord percorrendo la lunga aerea e panoramica cresta del monte Guglielmo, intervallata da brevi saliscendi, si arriva sulla cima di Castel Bertino m.1948, dov' adagiato l'imponente monumento del Redentore. Per chi non volesse fare lo stesso percorso al ritorno, seguire il sentiero 3V (segnavia bianco azzurro) che passando dal sottostante rifugio Almici, scende in Croce di Marone. Da qui percorrendo un tratto di sentiero n 317 su una strada sterrata, nei pressi di una bella casetta a destra, inserirsi nel sentiero n 315 
che, discendendo la verde e fresca valle di Inzino, ci riporta alla partenza in circa 3 ore.

Il testo e' tratto dalla Guida Valtrompia Kompass 0106

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