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Sentiero n░ 359  Sarezzo - S. Emiliano

 


Punto di partenza:             Valle di Sarezzo m.430
Punto di arrivo:                  Santuario S. Emiliano m.1102
Dislivello:                          m.672
Tempo di percorrenza:       2.00h  
Realizzazione:                  Cai Sezione di Gardone V.T.

Dalla piazza di Sarezzo si imbocca la via Roma che conduce nella valle di Sarezzo; oltrepassata la piccola chiesetta e il ponte sul torrente Redocla, si prosegue sulla strada di sinistra passando tra le case della localitÓ Santella, dove ha inizio la strada sterrata che conduce a un piazzale dove Ŕ possibile parcheggiare la macchina. Qui un palo con frecce direzionali indica l'inizio del sentiero 359 che subito si abbassa a guadare sui sassi il torrente. Il sentiero si alza poi rapidamente e con numerose curve percorre la fiancata Sud Ovest dei Gromi Corti con bella vista sulla valle di Sarezzo e la verde collina di Cagnaghe. Dopo circa 50 minuti di cammino si arriva ai Gromi Corti dove la pendanza si attenua. Proseguendo si giunge al versante settentrionale della Val Redocla, si passa accanto ad una roccia con rientranza (Corna dei Poles) da dove si riprende a salire. Giunti ad un bivio si gira a sinistra, si entra nella Valle di Murra costeggiando un ripido prato dove Ŕ adagiata la cascina Murra. Si prosegue poi sul sentiero del Cop con bella vista sulla Conca dei Grassi e la Corna del Sonclino, fino ad incrociare il sentiero n░ 360. Seguendolo in pochi minuti si arriva al Santuario di San Emiliano, posto in un ripiano prativo attorniato da bellissimi abeti e faggi. Il Santuario sorge su un eremo giÓ esistente intorno al 1100. La seconda domenica di Luglio si svolge qui la tradizionale festa. Dal Santuario in pochi minuti si arriva alla cima del Monte San Emiliano dove si ha uno splendido panorama sulle prealpi bresciane. Per il ritorno si consiglia di scendere alle forcelle di Vandeno e da lý percorrendo la Conca dei Grassi e costeggiando il torrente Redocla tornare nella valle di Murra dove si riprende il sentiero di salita.

Il testo e' tratto dalla Guida Valtrompia Kompass 0106

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