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Sentiero n° 360Gardone Valtrompia - S. Emiliano

 


Punto di partenza:             Gardone V.T. località Arsenale m.311
Punto di arrivo:                  Santuario S. Emiliano m.1102
Dislivello:                          m.791
Tempo di percorrenza:       2.30h  
Realizzazione:                  Cai Sezione di Gardone V.T.

L'inizio della nostra camminata lo poniamo in località Arsenale di Gardone V.T. Sulla destra un palo ben visibile con frecce direzionali ci indica l'inizio del sentiero n° 360. Attraversato il fiume Mella su un ponte traballante teso con funi metalliche, si passa vicino ad un traliccio dell'Enel e si inizia a salire la fiancata sinistra (nel senso di marcia) della stratta Val Siltro su sentiero abbastanza ripido. Dopo circa 20 minuti di cammino lo si abbandona per seguire quello di sinistra che dopo qualche curva costeggia un praticello con ampia cascina ed imbocca più in alto il sentiero che sale dalla Cascina Poertegno all'inizio della Val Remenghi. Si sale con strette serpentine tra un fitto bosco di castagni, frassini e robinie e, dopo circa un'ora e venti minuti, si arriva al Casì de le Siure m.881, adagiato su un praticello al limita di cresta dal Monte Remenghi la cui cima, volendo, la si può raggiungere in pochi minuti. Ripreso il cammino seguendo la segnaletica sempre ben visibile rasentando il muro della piccola cascina si attraversa il prato al limite superiore, si entra nel bosco e si attraversa lungamente il Monte Remenghi poco sotto la cresta. Arrivati ad un appostamento di caccia con cascina si passa sulm versante opposto, si attraversa la Val Larga per portarsi sul crinale Nord Ovest del Monte Calvario dove fuoriescono le acque della conosciuta sorgente del Pos Perlì. Dopo esserci dissetati il sentiero sale dolcemente con bella vista sulla sottostante Valle Trompia e sulle montagne che la affiancano, tra cui Punta Almana, il Monte Guglielmo, le cime del Maniva, fino ad immettersi sulla strada che sale da Zanano in località Paer m.1017. Seguendola in leggera salita, dopo un'ampia curva si raggiunge il passo delle Taerine che immette nel bacino della Val Redocla, per poi percorrere la fiancata Sud del Monte Calvario con ampia veduta sulla sottostante valle di Sarezzo e sui monti Palosso, Conche, Doppo e la lunga cresta del Sonclino. Superate le cascine dei Gromi Alti, in leggera discesa, si arriva ad un piazzale tra la Corna Rossa e il Monte San Emiliano, dove la strada termina. Preso l'ampio sentiero dedicato all'ex sindaco di Sarezzo Gino Borra, in pochi minuti si arriva al Santuario di San Emiliano posto su un verde ripiano circondato da bellissimi abeti, larici e faggi. Il santuario sorge su un eremo già esistente attorno al 1100. L'edificio attiguo al Santuario è aperto nei fine settimana con ristoro. Per chi non volesse fare lo stesso percorso al ritorno, si può proseguire alla forcella Vandeno, da dove con il sentiero n° 361, percorrendo la fresca valle di Vandeno si scende a Marcheno in località Rovedolo. (ore 1.30). Seguendo dapprima la strada sterrata alla sinistra del fiume Mella e poi la statale, in 50 minuti si ritorna al punto di partenza.

Il testo e' tratto dalla Guida Valtrompia Kompass 0106

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